Daniela Bernini: “La focaccia di Recco col formaggio è femmina: diplomatica, ruffiana e capace di unire tutti. Un po’ come me!”
Lombarda di Stradella, nell’Oltrepò Pavese, il destino l’ha portata presto sul mare della Liguria. Dove si è fatta incantare dalla Focaccia di Recco e l’ha fatta trionfare, costituendo insieme al marito Lucio il Consorzio della Focaccia di Recco IGP.

Daniela, come è cominciato tutto?
Grazie a un atto di vera pigrizia! Avevo deciso di trascorrere un weekend di luglio a Santa Margherita Ligure, dove possedevo una casa in affitto. Ma per risparmiarmi la fatica di fare il letto per una notte soltanto, ho preferito prenotare un hotel. È lì che ho conosciuto Lucio, il titolare, mantovano di nascita ma ligure di adozione. Ad agosto l’ho rivisto per caso in un celebre locale della zona. E poco più di un anno dopo, durante il quale ci siamo frequentati piuttosto raramente, ci siamo sposati a Portofino. Da allora sono trascorsi quarant’anni, nei quali non abbiamo mai smesso di essere partner nella vita e nel lavoro, condividendo fin da subito la passione per il buon cibo.
Come rientrava questa passione nel vostro lavoro?
Invece di proporre la consueta pensione completa in hotel, mandavamo i nostri clienti a pranzo nei ristoranti di Santa Margherita, con i quali concordavamo menù e prezzi. E spesso organizzavamo serate memorabili in onore del celebre e prelibato Gambero di Santa, crostaceo rinomato per la sua dolcezza e colore intenso. Da lì a moltiplicare l’organizzazione di eventi dedicati al cibo del territorio in tutta la regione, ma anche in Piemonte e in Costa Azzurra, è stato un attimo. È così che abbiamo iniziato a intuire con chiarezza la forza e la potenzialità del turismo gastronomico. E quindi è venuto naturale puntare su Recco, fin da allora rinomata Capitale gastronomica della Liguria, insieme ai suoi ristoratori. Dove la focaccia liscia e col formaggio spopolava da tempo tra i turisti.
Come sono arrivati il Consorzio e l’IGP?
Nel 2005 i tempi erano ormai maturi per avviare la presentazione dell’istanza IGP all’Unione Europea per questo prodotto simbolo della città, e per questo, però, era obbligatorio costituire il Consorzio della Focaccia di Recco (www.focacciadirecco.it). Dopo lunghe e faticose battaglie, condotte insieme alle istituzioni liguri e all’unione dei più rappresentativi ristoratori e panificatori del territorio, finalmente nel 2015 l’abbiamo ottenuta, decretando la Focaccia di Recco la 268ma Certificazione agroalimentare italiana tutelata dall’Unione Europea. Si riferisce alla sua produzione a Recco e ai comuni limitrofi di Sori, Camogli e Avegno, in provincia di Genova. E adesso il Consorzio continua a seguire tutti gli aspetti burocratici per mantenerla.
Ogni anno, a primavera inoltrata, organizzate anche la Festa della Focaccia di Recco.
Sì, precisamente la quarta domenica di maggio, quando per tutto il giorno, nelle varie postazioni allestite in città, i panificatori storici Moltedo e Tossini e il Consorzio distribuiscono gratuitamente decine di migliaia di porzioni a tutti i presenti. La consideriamo una festa per rendere onore a questo prodotto così importante per il tessuto economico cittadino, e che ha reso Recco famosa nel mondo, oltre che meta del turismo gastronomico nazionale. Lo scorso anno sono state stimate ben 20.000 presenze, provenienti da ogni dove. Mentre nel resto dell’anno siamo presenti anche a grandi eventi espositivi, come il Salone internazionale della Nautica ed Euroflora a Genova, il Salone del Gusto a Torino, Cheese a Bra, dove la produciamo a vista sfornandola calda al momento. E siccome tengo moltissimo al fatto che chi lavora sia sempre assolutamente in ordine, arrivo immancabilmente munita della mia ormai famosa borsa grigia, con grembiuli, magliette e cappellini. Anche il look ha la sua importanza, no?

Non ti sei ancora stancata di mangiarla, avendola sempre a disposizione?
Impossibile! La mangio quasi tutti i giorni e non mi viene mai a noia. È un prodotto semplice ma al tempo stesso difficile da riprodurre esattamente come deve essere. E ha la capacità di unire tutti perché è diplomatica, un po’ ruffiana e decisamente femmina… un po’ come me!
Tu lavori anche per promuoverla incessantemente attraverso il mondo della comunicazione.
Sì, e ci tengo moltissimo. Invitiamo spesso qui sul posto a degustarla insieme a noi, e vedendo i nostri focacciai tirare le grandi sfoglie come un velo, riempirle di crescenza e sfornarle calde, fragranti e profumate, nessuno riesce a rimanerne immune. Uno dei maggiori critici gastronomici statunitensi, Fred Plotkin, l’ha addirittura definita il cibo che crea più dipendenza al mondo.
E poi c’è vostro figlio Massimiliano, che la fa spopolare anche sul web.
Sì, tanto che dati recenti hanno testimoniato che il Consorzio della Focaccia di Recco, con i suoi profili social, si colloca addirittura al secondo posto dopo il Parmigiano Reggiano DOP tra i consorzi DOP e IGP più influenti sul web. Sono davvero orgogliosa del lavoro che nostro figlio sta facendo in questo senso.


