Tra eventi gastronomici, aperitivi d’autore e colazioni fragranti, l’Hotel Belvedere di Riccione insaporisce letteralmente l’estate. E più che un hotel deluxe, è un’esperienza che resta nel cuore
“Il Belvedere è un mondo a parte” recita il claim dell’Hotel. Ed è veramente così. Perché l’Hotel Belvedere di Riccione (www.belvederericcione.com) è molto più di un albergo di alta qualità, prodigo di servizi e curatissimo in ogni dettaglio. È un luogo pieno di anima, con una vocazione spiccatamente festaiola e l’incredibile capacità di far sentire tutti a casa, completamente a proprio agio.
Tutto merito della vulcanica titolare Marina Pasquini, che ogni estate scende in campo con un ventaglio di idee ed eventi irresistibili per rendere la vacanza dei suoi ospiti davvero indimenticabile. Dedicati soprattutto al mangiare e bere di qualità, in un’atmosfera esclusiva e conviviale al tempo stesso. Come lo Street Food Wine & Beer Party di inizio agosto, festosa serata d’autore a bordo piscina.
Come è iniziata la sua attività nel campo dell’hotellerie?
“Mi piace dire che la mia, più che una storia di lavoro, è stata una storia d’amore. Ho iniziato a occuparmi dell’Hotel Belvedere quasi per gioco, a diciannove anni. Non provenivo da una famiglia di albergatori, e forse proprio per questo ho affrontato questo lavoro con occhi curiosi, senza schemi già scritti. Col tempo, io e il mio Hotel
siamo cresciuti insieme. Io ho cambiato lui e lui ha cambiato me, a mano a mano che, viaggiando personalmente, osservavo il mondo cercando di capire il modo in cui le persone vivono il tempo libero, cosa cercano quando partono, quali emozioni desiderano portarsi a casa. E ho riportato tutto nel Belvedere, trasformandolo poco alla volta in quello che è oggi”.
Cosa ricercano i clienti in un hotel di questo genere?
“Le persone oggi cercano autenticità. Perché anche se ovviamente danno importanza alla qualità, al comfort, alla buona cucina, ai servizi dedicati allo sport e al benessere, quello che davvero le conquista è l’atmosfera: vogliono sentirsi accolte, riconosciute, non essere semplicemente il numero di una stanza. E io credo che l’ospitalità non sia fatta solo di belle camere o di servizi efficienti, ma anche di sorrisi sinceri, di attenzioni, di piccoli gesti che fanno sentire ogni ospite importante. Quando qualcuno mi dice: “Qui mi sento a casa”, penso di aver veramente raggiunto il mio obiettivo”.
Quanto conta, in tutto questo, la squadra di lavoro?
“Totalmente. Un albergo è una grande orchestra: ognuno ha il proprio ruolo, ma se manca l’armonia il cliente se ne accorge subito. Per questo io cerco di trasmettere ai miei collaboratori il senso della responsabilità e dell’orgoglio di fare questo mestiere. Perché ogni dettaglio, anche il più piccolo, può trasformare una vacanza normale in un ricordo speciale. E quando tutta la squadra condivide gli stessi valori, gli ospiti lo percepiscono immediatamente”.
È molto attenta anche ai dettagli, compreso l’abbigliamento curatissimo del suo staff, è così importante?
“Importantissimo, perché l’eleganza è una questione di rispetto verso gli ospiti. E quindi l’abbigliamento, la cura della tavola, il modo di servire un piatto, un fiore fresco, un sorriso, sono tutti dettagli che raccontano chi siamo ancora prima delle parole. Sono convinta che siano proprio quelli a fare la differenza tra un buon hotel e un hotel che rimane nel cuore”.

La sua peculiarità è quella di organizzare eventi di food particolarissimi, in cosa consistono?
“Volevo che ogni settimana gli ospiti vivessero qualcosa di speciale, anche stringendo amicizie e creando ricordi che rimangono nel cuore. E così ho messo in campo, ad esempio, la colazione all’alba sulla spiaggia in riva al mare, tra i colori del sole che sorge e il profumo del caffè e dei bomboloni appena sfornati. E gli aperitivi in piscina, un momento di convivialità con musica, cocktail e tante proposte sfiziose preparate dalla nostra cucina. E poi tante serate dedicate ai sapori del territorio: la piadina, la paella di pesce, i crudi di mare. Oltre a scenografiche feste estive a tema, come quella di Ferragosto con aperitivo in riva al mare e cena sulla spiaggia, dove ballare fino a notte fonda”.
Un’altra festa spettacolare e golosissima è l’ormai consueto Street Food Wine & Beer Party, la prima domenica di agosto.
“È nato dalla voglia di portare in hotel l’atmosfera delle grandi feste di piazza, reinterpretandole con la qualità che contraddistingue il Belvedere. Un’appetitosa serata in cui la piscina e la terrazza si affollano di proposte di street food salate e dolci di alta qualità, realizzate direttamente sul momento dai rispettivi produttori in arrivo da tutta Italia. Quella di quest’anno, in particolare, è un viaggio attraverso i sapori nostrani, con stand dedicati alle diverse regioni e uno spazio speciale per la Puglia, terra del nostro chef Gianni. Una grande festa che vede protagonisti cibo, vino, musica e tanta voglia di stare insieme in allegria”.

Perché fa tutto questo?
“Perché credo che un albergo debba regalare emozioni. Una bella camera si dimentica, ma una serata trascorsa insieme, una risata, un brindisi, un’alba con nuovi amici rimangono nella memoria per sempre. Per me il vero lusso è creare momenti che gli ospiti racconteranno ancora quando torneranno a casa. E in più, il cibo è uno dei modi più belli per conoscere un territorio, perché dietro a un piatto ci sono tradizioni, famiglie, ricette, ricordi. In vacanza abbiamo finalmente il tempo di assaporare tutto con calma e di condividere la tavola con chi ci sta accanto. Mangiare bene significa vivere un’esperienza, non soltanto nutrirsi”.
Ha nuove idee in progetto?
“Le idee non si esauriscono mai, perché mi piace continuare a innovare e a sorprendere i nostri ospiti. Per questo sto lavorando a nuovi progetti che uniranno ancora di più benessere, gastronomia e accoglienza. Dopo tanti anni, ho ancora lo stesso entusiasmo dei primi giorni, perché ogni settimana ho la possibilità di regalare felicità a qualcuno. Ed è proprio questa la mia più grande motivazione”.

