La famiglia Fischetti ha creato un piccolo angolo enogastronomico divenuto, in breve tempo, punto di eccellenza nel Mezzogiorno d’Italia.
La conduzione assolutamente casalinga di Oasis Sapori Antichi a Vallesaccarda, una stella Michelin premiata anche per l’impegno nella sostenibilità culinaria, è densa d’amore per le materie prime e per il territorio, ma anche di aneddoti e rispetto per il lavoro di fratelli, sorelle, zie e nipoti.
Serena Falco, figlia di Maria Luisa Fischetti e nipote della chef Michelina Fischetti, ha vissuto sin da piccola tra fornelli, boule e spianatoie alla ricerca del dessert perfetto, quello che imprime un segno tangibile nella mente dell’ospite a tavola.
Una scelta di cuore la tua, cara Serena
Sono partita da ciò che più mi attraeva, la parte dolce che ho sempre amato da bambina. E poi la voglia di essere precisa e meticolosa, unita ad un pizzico di passione che non guasta mai.

Hai dovuto frequentare corsi di perfezionamento?
In realtà i migliori mentori che potessi avere erano già a casa, tra mia mamma e gli altri parenti. Tutto è partito da dentro, osservando le tecniche, guardando la perfezione stilistica delle composizioni di maestri come Iginio Massari e con tanto spirito di sacrificio. Un percorso che auguro alle nuove generazioni.
Il riconoscimento della stella Michelin ha aumentato la pressione e le tue aspettative?
Ho sempre pensato che bisogna mantenere ben saldi i piedi a terra, non hanno importanza i traguardi raggiunti ma chi sei veramente. Entrare in un contesto prestigioso come la guida “rossa” per eccellenza significa solo continuare a far bene il proprio lavoro.
E il tuo dolce preferito?
Oramai è una icona storica: millefoglie con crema casalinga di nocciole e visciole, una rivisitazione di un grande classico intramontabile della cucina.
Ricordi gli ostacoli che hai incontrato sul tuo sentiero?
Bisogna aver consapevolezza nell’accettare la mancanza di tempo da dedicare alla famiglia. Le difficoltà nel lavoro sono nell’ordine delle cose, ma i momenti che ho perso dei miei figli o la libertà di fare le cose con calma richiede grande sopportazione e supporto da chi vive accanto a te.
Hai avuto qualche richiesta particolare dai clienti?
Nella pasticceria cerco di trasmettere ciò che ho dentro. I colori e gli aromi vengono proposti anche in base al mio stato d’animo, identificando magari un ricordo nell’accostamento al gusto. La cucina è arte prima di tutto, come nel mio “ricordo della nonna”, un dolce basato sul concetto del riciclo di pane raffermo, mantecato con ricotta e caffè. La merenda delle case di una volta.

